Si può chiedere anche da maggiorenni?
Una persona maggiorenne può presentare una domanda per aggiungere al proprio il cognome materno. Si tratta di una richiesta di modifica del cognome già attribuito, da valutare secondo la procedura amministrativa prevista dagli artt. 89 e seguenti del D.P.R. 396/2000.
La scelta va espressa con precisione: aggiungere un cognome, sostituire quello attuale o modificarne la composizione non sono richieste equivalenti. Prima di predisporre l’istanza occorre chiarire quale risultato si desidera.
La sentenza sul doppio cognome modifica quello degli adulti?
La sentenza della Corte costituzionale n. 131/2022 ha modificato le regole di attribuzione del cognome ai figli. Non cambia automaticamente i cognomi già attribuiti. Per chi ha già un cognome e vuole modificarlo resta distinto il procedimento davanti alla Prefettura.
A quale Prefettura rivolgersi
La domanda si presenta al Prefetto della provincia di residenza oppure della provincia nella cui circoscrizione si trova l’ufficio di stato civile che conserva l’atto di nascita. Chi risiede all’estero o ha documenti formati in un altro Paese deve verificare prima competenza e documentazione applicabili alla propria situazione.
Quali ragioni indicare
L’istanza deve spiegare il significato della modifica per la persona. Può essere utile ricostruire il rapporto con la famiglia materna, il rilievo di quel legame nella propria storia e gli elementi concreti che sostengono la richiesta. La motivazione deve corrispondere ai fatti; non occorre inventare conflitti familiari.
La presenza di una motivazione non garantisce l’accoglimento: la Prefettura valuta la domanda e gli interessi coinvolti.
Che cosa preparare
- La formulazione esatta del cognome richiesto, confrontata con gli atti anagrafici.
- Documento di identità e dati anagrafici richiesti dalla modulistica dell’ufficio competente.
- Una ricostruzione personale delle ragioni della domanda e gli eventuali documenti pertinenti.
- Le dichiarazioni dei cointeressati eventualmente richieste dalla Prefettura: disponibilità e criticità vanno verificate prima dell’invio.
Come si arriva al provvedimento
La procedura comprende l’esame della domanda, l’eventuale autorizzazione alla pubblicazione dell’avviso e la decisione finale, tenendo conto delle eventuali opposizioni. Non va confusa l’autorizzazione alla pubblicazione con il decreto che consente il cambiamento.
Dopo l’accoglimento
Occorre seguire le indicazioni del decreto per le annotazioni negli atti di stato civile e l’aggiornamento dei documenti. È utile preparare un elenco dei rapporti da verificare, come lavoro, banca, titoli e utenze. Se ci sono figli o situazioni di cittadinanza plurima, le conseguenze vanno esaminate specificamente.
Il primo colloquio con lo studio
Puoi indicare il cognome attuale, quello desiderato e se intendi aggiungerlo o sostituirlo, senza inviare subito documentazione delicata. L’esame serve a chiarire il percorso e a valutare quali elementi siano davvero utili alla domanda.